Semifreddo al Torrone di San Marco

Per utilizzare le scorte di torrone natalizio questo semifreddo va benissimo. Io l’ ho servito cospargendolo di vino cotto(mosto di vino cotto fino a ridurlo ad uno sciroppo) ma nulla vieta di accompagnarlo con una salsa al cioccolato o con quant’altro vi piaccia…

La foto non è un granchè ma è stata scattata a tavola, durante il pranzo di Capodanno, giusto un attimo prima che il biscuit perisse sotto i colpi dei commensali…

Ingredienti

5 tuorli

200 g di zucchero

400 ml di panna

150 g di torrone

Montate i tuorli e lo zucchero a bagnomaria fino ad ottenere una crema densa e spumosa.Togliete dal bagnomaria e continutate a montare ancora un pò, fino a che la crema si è più o meno raffreddata.

Montate la panna ed amalgamatela delicatamente alla crema insieme al torrone tritato. Versate il composto in una stampo a cassetta rivestito di pellicola trasparente e passate in freezer per una notte. Al momento di servire sformate il biscuit e servitelo tagliato a fette con una salsa a piacere.

cioccolatini

L’operazione cioccolato scatta ogni anno nel periodo natalizio a casa dei miei suoceri…

Con un’ organizzazione ormai di stampo militare mio suocero, con il supporto di mia suocera, e a turno di mio cognato, di mia cognata e mio, ha trasformato qualche chilo di cioccolato in deliziose praline, che opportunamente confezionate sono state regalate a parenti e amici.

cioccolata

L’operazione si è svolta in tre fasi (cioè tre pomeriggi), io ho partecipato alla terza fase dell’operazione: cioccolatini ripieni di ganache aromatizzata al liquore Strega.

Abbiamo rivestito gli stampini appositi col cioccolato fuso a bagnomaria e abbiamo lasciato solidificare. L’effetto marbrè è stato ottenuto spennellando gli stampini con cioccolato bianco e fondente non completamente amalgamati tra loro.

Una volta solidificato il cioccolato con cui abbiamo rivestito gli stampini abbiamo messo il ripieno.

Il ripieno è una ganache che abbiamo ottenuto sciogliendo a bagnomaria 300 g di cioccolato fondente con 200ml di panna fresca, una volta raffreddato( meglio in frigo) il composto abbiamo aggiunto 50ml di Strega e montato con lo sbattitore fino ad ottenere la consistenza di una mousse.

Abbiamo coperto il ripieno spennellando con altro cioccolato fuso, cercando di sigillare accuratamente il ripieno. Infine abbiamo fatto solidificare, sformato i cioccolatini…e assaggiato.

                                                       Angelo di Natale

Un Felice e Sereno Natale a voi tutti…

Struffoli

Ricetta natalizia tradizionale per il meme di Nanna. Grande classico natalizio di mia nonna, gli Struffoli sono dei pezzetti di pasta all’uovo dolce fritti e ricoperti di uno sciroppo al miele. Immancabili sulle tavole natalizie dalle mie parti…io, confesso, ne sono ghiottissima.

Ingredienti:

  • 400 g di farina
  • 3 uova più 2 tuorli
  • buccia grattuggiata di un limone
  • 2 cucchiai di zucchero
  • 20 g di burro
  • 1 cucchiaio di alcol puro
  • un pizzico di sale
  • olio per friggere

Per completare:

  • 150 g di zucchero
  • 300 g di miele
  • scorzette di arancia e di cedro candite

Impastate la farina con lo zucchero, le uova, il burro morbido, la buccia grattuggiata di un limone, l’alcol ed un pizzico di sale; lavorate bene la pasta e lasciatela riposare un’oretta. Prendendone un pezzo per volta, formate dei cordoni dello spessore di mezzo centimetro che taglierete a pezzetti. Friggeteli pochi per volta in olio bollente abbondante a fuoco moderato. Toglieteli quando sono appena dorati e fateli scolare su carta assobente. Sciogliete in una pentola, abbastanza grande da contenere tutti gli struffoli, lo zucchero con il miele e 4-5 cucchiai d’acqua; una volta ottenuto uno sciroppo fluido e dal colore dorato, tenendo la fiamma al minimo, versateci dentro gli struffoli e i canditi e mescolate delicatamente fino a che gli struffoli non sono completamente rivestiti dallo sciroppo. A questo punto rovesciate tutto su un piatto da portata cercando di dargli una forma (a ciambella, a montagnola…).

In genere gli Struffoli sono decorati con confettini colorati ed argentati, a casa mia si sono sempre fatti solo con la scorza d’arancio e di cedro( anche con solo una delle due) e a me piacciono così. Nella foto gli struffoli sono sistemati in pirottini individuali gentilmente offerti dalla Cannella Inc.

Torta Caprese

Qualche impegno lavorativo più pressante del solito mi ha costretto ad appendere le alucce da Apemaia al chiodo per un po’…Mi scuso per l’assenza e per farmi perdonare posto la ricetta della mia torta al cioccolato preferita.

La Caprese è un classico della pasticceria napoletana ed è diffusa più o meno in tutta la Campania; ne esistono varie ricette, io, dopo averne provate diverse, faccio questa…

Ingredienti:

  • 250g di mandorle non pelate
  • 250 g di cioccolato fondente
  • 125g di burro
  • 200g di zucchero
  • 5 uova
  • 2 cucchiaini di lievito
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiaio di farina
  • 1 cucchiaio di cacao
  • aroma di vaniglia
  • zucchero a velo

Tritare le mandorle finemente e sciogliere il cioccolato a bagnomaria insieme al burro. Sbattere i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere una massa chiara e montata. Aggiungere le mandorle, il cioccolato sciolto con il burro, la farina setacciata con il lievito ed il cacao, l’aroma di vaniglia e mescolare per amalgamare il tutto. Montare i bianchi a neve con un pizzico di sale e unirli delicatamente per non smontarli all’impasto di mandorle e cioccolato. Versare il tutto in uno stampo basso, da crostata ma con le pareti liscie, e cuocere in forno preriscaldato a 160°- 180°per 40 minuti circa. Una volta fredda, sformare la torta e spolverizzarla di zucchero a velo.

cookies

Titolo originale della ricetta “food processor cookies”, di Donna Hay, in sostanza cookies con il robot da cucina. Si fanno davvero in un attimo e sono…beh…ai vari tester sono piaciuti molto…

Ingredienti

  • 240 g di farina
  • 200 g di zucchero di canna
  • 125 g di burro
  • 60 ml di latte
  • 1 uovo
  • 60g di fiocchi d’avena
  • 140 g di uvetta
  • 225 g di gocce di cioccolato fondente
  • 1 cucchiaino di lievito
  • un pizzico di sale
  • essenza di vaniglia

Mettere nel robot il burro morbido, lo zucchero, l’uovo, il latte, la farina e lievito, il sale e l’essenza di vaniglia e far lavorare fino ad ottenere un impasto morbido. Trasferire il tutto in una ciotola ed aggiungere i fiocchi d’avena, il cioccolato e l’uvetta mescolando bene  con un cucchiaio. Aiutandovi con due cucchiaini formate tanti mucchietti di impasto su una teglia foderata di carta forno. Cuocete i biscotti in forno preriscaldato a 180° per 12- 15 minuti.

Kouglof Pancetta e Noci

Mi piace tantissimo la forma  di questa brioche.Grazie allo stampo a corona…da kouglof appunto, tipica brioche nordica qui in una saporitissima e sostanziosa versione salata. Noci e pancetta si abbinano a mio parere molto bene creando una preparazione molto, ma molto, invernale…

Kouglof Pancetta e Noci - Dettaglio

Ingredienti

per l’ impasto

  • 370 g di farina
  • 25 g di lievito di birra
  • 100 ml di latte
  • 80 g di burro fuso
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 2 cucchiaini di sale
  • 3 uova

per il ripieno

  • 100 g di noci tritate spezzetate
  • 150 g di pancetta affumicata a dadini
  • qualche gheriglio di noce

Sciogliere il lievito con il latte. Impastare la farina con le uova lo zucchero, il sale, le uova e aggiungete a poco a poco il latte con il lievito. Lasciare lievitare l’impasto al caldo per un’oretta. Soffriggere leggermente la pancetta in una padella antiaderente, senza aggiungere niente, scolarla bene e asciugarla con carta assorbente per eliminare il grasso in eccesso e tenerla da parte. Credo si possa saltare questo passaggio ed aggiungere la pancetta così com’è…la prossima volta provo. Incorporare alla pasta lievitata noci e pancetta e sistemare la pasta nello stampo imburrato ed infarinato sul cui fondo messi dei gherighi di noci interi. Lasciare lievitare fino a quando la pasta raggiunge il bordo dello stampo, un’oretta più o meno, quindi infornare in forno preriscaldato a 200° per 45-50 minuti.

Mini sbriciolata

Un’alternativa alla classica sbriciolata. C’era questa ricotta in frigo… ho pensato di fare questa variante in versione mini, usando gli stampini da muffins e accompagnando le tortine con crema inglese. L’impasto di base e il procedimento sono gli  stessi descritti qui

Ripieno

  • 500 g di ricotta
  • 100 g di zucchero
  • 80 g di amaretti sbriciolati
  • 120 g di mandorle tritate
  • un bicchierino di liquore

Per la crema inglese

  • 3 tuorli
  • 75 g di zucchero
  • 250 ml di latte
  • 10 g di fecola di patate
  • baccello di vaniglia

Scaldare il latte con metà zucchero e la vaniglia. Sbattere i tuorli con il restante zucchero e la fecola, stemperare l’impasto ottenuto con il latte. Trasferite il composto nella casseruola in cui avete scaldato il latte e cuocete la crema, mescolando in continuazione, fino al limite dell’ebollizione. La crema non deve bollire ed è pronta quando vela uniformemente il cucchiaio.

zuppa di castagne

Per scaldare le sere d’ inizio inverno una zuppa tradizionale, tipica di una zona dell’entroterra campano. La ricetta è giunta all’alveare grazie ad un collega di mio marito (grazie Fabio!), provata ieri sera…merita davvero…

Ingredienti per 6

  • g 200 di fagioli cannellini cotti
  • g250 di castagne già sbucciate
  • g 200 di porcini freschi
  • g 60 di pancetta affumicata
  • mezza cipolla
  • 50 ml di marsala secco
  • 2 foglie di alloro
  • 3 foglie di salvia
  • sale
  • pepe
  • olio extravergine di oliva

Lessare le castagne con le foglie di alloro. In una casseruola soffriggere brevemente in un filo d’olio la cipolla tritata e la pancetta a pezzetti. Aggiungere i funghi porcini tagliati a pezzi e far soffriggere per una decina di minuti. Bagnare con il marsala, far evaporare ed unire i fagioli, le castagne, la salvia spezzettata, il sale ed il pepe. Lasciare cuocere a fuoco lento per un altro quarto d’ora. Servire la zuppa a piacere con crostoni di pane tostato.

risotto all’aglianico

Il risotto non è tradizionalmente presente nella cucina della zona in cui vivo. In genere il riso è preparato bollito e condito con il sugo di pomodoro o usato nelle minestre o per sformati…basta pensare a quella meraviglia che è il Sartù. Questa ricetta però racchiude degli elementi tipici…l’Aglianico, vino forte e corposo, la salsiccia cotta con l’alloro come faceva mia nonna, e il provolone, formaggio d’origine campana. Il risotto partecipa al concorso Tempo di Risotto Donna Hay Italia, organizzato dal Cavoletto di Bruxelles

Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di riso per risotti
  • 240 g di salsiccia
  • 250 ml di Aglianico
  • una manciata di foglie di alloro
  • qualche rametto di timo
  • 1/2 litro di brodo
  • 40 g di provolone
  • 20 g di burro
  • parmigiano
  • 2 scalogni, 2 spicchi di aglio
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Fate ridurre quasi alla metà il vino aromatizzato con il timo e due foglie di alloro, uno scalogno tagliato in quattro e uno spicchio d’aglio. Filtratelo e tenetelo da parte. Tagliate la salsiccia in 8 parti uguali e rosolatela in padella con un filo d’olio. Adagiate i pezzetti di salsiccia sulle foglie di lauro in una teglia foderata di alluminio e continuate la cottura in forno a 180° per una decina di minuti. In una casseruola soffriggete lo scalogno e l’aglio tritati in un filo d’olio, aggiungete il riso tostatelo e cuocetelo aggiungendo a poco a poco il brodo. Quando il riso è quasi cotto aggiungete il vino. Alla fine, lontano dal fuoco, mantecate il risotto con il burro a pezzettini e il provolone e il parmigiano grattuggiati. Servite il risotto con la salsiccia.