You are currently browsing the monthly archive for Novembre 2006.
Per scaldare le sere d’ inizio inverno una zuppa tradizionale, tipica di una zona dell’entroterra campano. La ricetta è giunta all’alveare grazie ad un collega di mio marito (grazie Fabio!), provata ieri sera…merita davvero…
Ingredienti per 6
- g 200 di fagioli cannellini cotti
- g250 di castagne già sbucciate
- g 200 di porcini freschi
- g 60 di pancetta affumicata
- mezza cipolla
- 50 ml di marsala secco
- 2 foglie di alloro
- 3 foglie di salvia
- sale
- pepe
- olio extravergine di oliva
Lessare le castagne con le foglie di alloro. In una casseruola soffriggere brevemente in un filo d’olio la cipolla tritata e la pancetta a pezzetti. Aggiungere i funghi porcini tagliati a pezzi e far soffriggere per una decina di minuti. Bagnare con il marsala, far evaporare ed unire i fagioli, le castagne, la salvia spezzettata, il sale ed il pepe. Lasciare cuocere a fuoco lento per un altro quarto d’ora. Servire la zuppa a piacere con crostoni di pane tostato.
Il risotto non è tradizionalmente presente nella cucina della zona in cui vivo. In genere il riso è preparato bollito e condito con il sugo di pomodoro o usato nelle minestre o per sformati…basta pensare a quella meraviglia che è il Sartù. Questa ricetta però racchiude degli elementi tipici…l’Aglianico, vino forte e corposo, la salsiccia cotta con l’alloro come faceva mia nonna, e il provolone, formaggio d’origine campana. Il risotto partecipa al concorso Tempo di Risotto Donna Hay Italia, organizzato dal Cavoletto di Bruxelles…
Ingredienti per 4 persone
- 200 g di riso per risotti
- 240 g di salsiccia
- 250 ml di Aglianico
- una manciata di foglie di alloro
- qualche rametto di timo
- 1/2 litro di brodo
- 40 g di provolone
- 20 g di burro
- parmigiano
- 2 scalogni, 2 spicchi di aglio
- olio extravergine di oliva
- sale
Fate ridurre quasi alla metà il vino aromatizzato con il timo e due foglie di alloro, uno scalogno tagliato in quattro e uno spicchio d’aglio. Filtratelo e tenetelo da parte. Tagliate la salsiccia in 8 parti uguali e rosolatela in padella con un filo d’olio. Adagiate i pezzetti di salsiccia sulle foglie di lauro in una teglia foderata di alluminio e continuate la cottura in forno a 180° per una decina di minuti. In una casseruola soffriggete lo scalogno e l’aglio tritati in un filo d’olio, aggiungete il riso tostatelo e cuocetelo aggiungendo a poco a poco il brodo. Quando il riso è quasi cotto aggiungete il vino. Alla fine, lontano dal fuoco, mantecate il risotto con il burro a pezzettini e il provolone e il parmigiano grattuggiati. Servite il risotto con la salsiccia.
L’effetto craquelè mi ha lasciato un po’ interdetta…ma il profumo e il sapore di questa torta sono particolarissimi. E’ un dolce abbastanza diffuso dalle mie parti, qualche mese fa mi hanno dato la ricetta, ma il foglietto su cui era scritta, nonostante abbia rivoltato mezza casa, è risultato introvabile. Quindi ho optato per la versione riportata su un libricino con le ricette tradizionali di un paese della provincia… ma visto l’effetto craquelè credo sia un pò troppo la quantità di farina prescritta. Se trovo il foglietto riposto… ma la torta è davvero buona anche così…
Ingredienti
- 200 g di burro
- 200 g di cioccolato fondente
- 1 bustina di lievito
- 2 cucchiaini di cannella
- 4 cucchiai di cacao
- 300 g di farina
- 200 g di zucchero
- 1 bicchiere di vino rosso
- 4 uova
Sciogliete il burro con il cioccolato a bagnomaria. Montate le uova con lo zuchero fino a renderle spumose, unire il vino, il cioccolato sciolto, la cannella e la farina setacciata con il cacao e il lievito. Mescolate fino a rendere omogeneo il composto e versatelo in un teglia di 22 cm di diametro imburrata ed infarinata. Cuocete la torta in forno preriscaldato a 180° per quaranta minuti circa. Spolverizzare di zucchero a velo una volta fredda.
Ho un passione smodata per lo yoghurt greco e per le nocciole e quest’insalata li contempla entrambi…E… si, mi piace anche la verza, che non è amatissima da tutti. Comunque mio marito, che in genere rifugge dalla verza cotta, ha apprezzato quest’insalata.
Ingredienti:
cuore di verza g 300
sedano, la parte interna g 100
yogurt greco 125 g
nocciole tostate 60 g
erba cipollina
prezzemolo
olio extravergine
sale
Tagliate la verza a striscioline sottili ed il sedano a filetti. Preparate il condimento tritando un mazzetto di prezzemolo con qualche filo di erba cipollina e mescolando il trito ottenuto con lo yogurt, un filo d’olio e un pizzico di sale. Sistemate verza e sedano in un piatto, cospargetele con le nocciole e aggiungete la salsa preparata. Servite subito.
Questa crostata l’ho preparata per il pranzo domenicale di ieri. Liberamente ispirata ad una ricetta della Cucina Italiana di qualche tempo fa…un guscio di pasta frolla aromatizzata allo zenzero e all’arancia, cotto in bianco, ripieno di cioccolato e pere cotte in uno sciroppo molto profumato. E’ semplice da fare ma ha un gusto particolare…
Ingredienti
Pasta frolla
- 300g di farina
- 100g di zucchero
- 110g di burro
- 1 uovo e 1 tuorlo
- sale
- 1 cucchiaino di lievito
- 2 cucchiaini di zenzero macinato
- scorza d’arancia grattuggiata
Ripieno:
- cioccolato fondente g 200
- panna fresca g 150
- 5 pere Kaiser
- 1 arancia
- anice stellato
- zucchero
- cacao
Sbucciate le pere, tagliatele a metà liberandole del torsolo e fatele cuocere a fuoco lento in un litro d’acqua con 5 cucchiai di zucchero, una stella di anice, una fetta di arancia e le scorze di tutto il frutto. Una volta cotte lasciatele raffreddare nello sciroppo. Impastate rapidamente ingredienti per la frolla fino a formare un panetto che lascierete riposare in frigo per 30 minuti. Con la pasta foderate una teglia da crostata imburrata ed infarinata, copritela con carta forno e riempitela di legumi secchi. Cuocete in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti, togliete carta e legumi e cuocete la pasta per altri 5 minuti. Lasciate raffreddare il guscio di frolla prima di sformarlo. Per la crema scaldate a fuoco bassissimo la panna con il cioccolato a pezzettini e un po’ di scorza d’arancia, mescolando fino a quando il cioccolato non sarà sciolto. Distribuite la crema nel guscio di frolla e completate con le pere sgocciolate e tagliate a fettine fino all’ apice in modo che formino un ventaglio, spolverizzate con il cacao (io ho un po’ esagerato…) e decorate con qualche scorzetta d’arancia.
Dalla lontana Salamanca il pacco, il premio per il meme dei biscotti, è giunto sano e salvo all’alveare ieri pomeriggio (grazie anche alla collaborazione del suocero di Cannella e della moglie del portiere del mio palazzo)… Potete immaginare il divertimento di spacchettare e di tirare fuori uno alla volta tutto il ben di Dio che Cannella aveva preparato…
Ora, che dire?
Un grazie di cuore a Cannella per il pacco, per l’affetto e l’attenzione con cui lo ha preparato e per la bellissima lettera che mi ha scritto. E’ stato molto bello ricevere qualcosa scelto e preparato con tanta cura e passione…
Vado ora a illustarvi nello specifico il traboccante pacco.
Dal negozio “Casa”preferito da Cannella mi sono giunti una borsetta natalizia di feltro, due mini lattiere, due porta uova, due porta marmellata e/o burro, sei candeline a forma di pasticcino alla frutta( tutto carinissimo…)
Prodotti della terra di Salamanca:
una busta di lomo iberico, una busta di salchichòn iberico, insaccati di maialino nero che cresce allo stadio brado e mangia solo ghiande, la provincia di Salamanca, mi scrive Cannella, è una delle più rinomate nella produzione di queste cose.
Prodotti spagnoli:
una scatola di cortezas (cortecce), sfoglie di farina ed acqua che si friggono in olio caldo e sono uno stuzzichino tipico spagnolo (stasera provo…), un pacchetto di tortas de aceite (torte all’olio) tipiche di Siviglia, buonissime e molto profumate, Cannella mi dice che in Andalusia le mangiano a colazione, una confezione di torrone morbido solo con mandorle e miele di Alicante, una tavoletta di cioccolato bianco al rabarbaro e aloe vera fatto in base ad un’antica ricetta dei monaci trapensi, un barattolo di origano della campagna salmantina, raccolto e sgranato dalla nostra mitica (profumatissimo…)
Infine due grandi classici cannelliani: i pirottini a fiorellini blu (che impiegherò al più presto) e la marmellata al tè Earl Grey.
Insomma come potete vedere un pacco ricchissimo… Grazie Cannella!
A casa siamo fornitissimi di noci, causa albero secolare nel giardino dei miei suoceri e questi muffin mi sono sembrati un ottimo modo di impiegarne una parte. Sono morbidi e con un ripieno caramel- cannelloso tentatore.
Dal libro di Nigella Lawson “How To Be A Domestic Goddess” , traduco ed eseguo…
per 12 muffins
per il ripieno:
- 100g di noci tritate
- 75g di zucchero di canna
- 1 1/2 cucchiaino di cannella
- 45g di burro fuso
per i muffins:
- 210g di farina 00
- 2 cucchiaini di lievito
- 1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
- 75g di zucchero semolato
- 1 uovo
- 45g di burro fuso
- 175g di yoghurt mescolato a 75 g di latte parzialmente scremato
per guarnire:
- miele liquido
- qualche noce sminuzzata
In una ciotola mischiate insieme gli ingredienti del ripieno, amalgamando bene.Per i muffin, amalgamate in una ciotola gli ingredienti secchi: farina, lievito, bicarbonato e zucchero e in un’altra ciotola sbattete insieme uovo, burro e la miscela di yoghurt e latte. Versate gli ingredienti liquidi sui solidi e amalgamate brevemente, evitando di lavorare troppo. Con l’impasto ottenuto riempite i pirottini da muffin per un terzo, distribuite un cucchiaino di ripieno quindi coprite con il restante impasto. Se vi è rimasto un po’ di ripieno spargetelo su i muffins(a me non era rimasto) e cuocete in forno preriscaldato a 200° per 15 minuti. Una volta cotti, mettete i muffins su una griglia e fate colare su ognuno un po’ di miele liquido. Io ci spezzettato sopra anche qualche noce...
Ho una passione per i liquorini casalinghi, più che altro per i profumi e per gli aromi che li compongono. Per fare questo ho usato un blocco di liquirizia pura, acquistato in Calabria a fine estate, che si è sciolto lentamente riempendo la casa di un profumo meraviglioso…Quei legnetti che vedete nella foto sono radici di liquirizia, di cui anche ho fatto incetta e che al momento non so proprio come utilizzare…
Ingredienti
- 250 gr. di liquirizia pura
- 670gr. di zucchero
- 1 litro d’ acqua
- 500 gr. di alcol puro
Sciogliere lo zucchero nell’acqua a fuoco moderato fino ad ottenere uno sciroppo. Aggiungere la liquirizia e farla scioglierla completamente mescolando di tanto in tanto. Far raffreddare completamente prima di aggiungere l’alcol. Mescolare bene ed imbottigliare.
A dir la verità c’era questo rotolo di pasta sfoglia rimasto…beh ho pensato di fare queste, una sorta di palmiers “de noialtri”, inutile specificare quanto l’accoppiata gianduia nocciole sia goduriosa…per attacchi di golosità arretrata…
- 250 g di pasta sfoglia già stesa
- qualche cucchiaiata abbondante di nutella
- 50g di nocciole tostate e tritate
- 2 cucchiai di zucchero semolato
Spalmate la nutella sulla sfoglia con una spatola e spolverizzate con le nocciole tritate.Arrotolate un lato lungo della sfoglia verso l’interno quindi arrotolate anche l’altro lato in modo che si incontrino al centro. Con un coltello affilato tagliate il rotolo a fettine e adagiatele su una placca foderata di carta forno, appiattitele leggermente con una spatola e spolverizzate le sfogliatine di zucchero. Cuocetele in forno preriscaldato a 200°per 10-15 minuti.

Dovevo pur utilizzare i chili di cipolle calabresi, uno dei miei classici acquisti estivi…Dopo marmellate, risotti e insalate ho pensato a questa torta. Alla fine, il risultato è carino da vedere e il sapore ricorda appunto quello della marmellata di cipolle rosse, con in più il profumo del timo.
Ingredienti
- 50 g di burro
- 25 g di zucchero
- 500 gr di cipolle rosse, tagliate in quarti
- 3 cucchiai di aceto di vino rosso
- 250 gr di pasta sfoglia
- una manciata di foglie di timo
- sale e pepe
Fate fondere il burro con lo zucchero a fuoco medio in una teglia di 23cm di diametro. Unite i quarti di cipolla e fateli stufare a fuoco lento per un quarto d’ora. Aggiungete l’aceto, il timo sale e pepe e fate cuocere fino a quando il composto sarà abbastanza asciutto e le cipolle saranno morbide e lucide. Stendete la pasta in un disco leggermente più largo della teglia, posizionatelo sul composto di cipolle e pressate i bordi per sigillarli.
Cuocete la torta in forno preriscaldato a 180°per 20-25 minuti. Lasciatela riposare per una decina di minuti e quindi sformate la torta capovolgendola su un piatto, in modo che la pasta diventi la base della torta.
Unica accortezza: non fate asciugare troppo la torta in forno, deve rimanere un pò di salsina caramellosa attorno alle cipolle, altrimenti diventa difficile sformare la torta…io la prossima volta sto più attenta!




Ultime dall'Alveare